In this love together

In this love together affronta il fenomeno del mutualismo come paradigma biologico e sociale: un’interazione tra specie, o individui, fondata su uno scambio reciproco di risorse e servizi essenziali quali nutrizione, protezione o trasporto. L’opera trasla questo principio naturale in una riflessione sulla trasformazione identitaria, suggerendo che l’essere assorbiti o modificati dall’incontro con l’altro non rappresenti una perdita, ma una condizione necessaria per superare l’isolamento e accedere a una dimensione collettiva.
L’installazione mette in scena una simbiosi come architettura volubile, generativa, capace di produrre nuove forme. In natura, tali relazioni interspecie danno origine a organismi e sistemi complessi che persistono nel tempo, modificando strutture e comportamenti in funzione dell’equilibrio ecosistemico e della biodiversità. Il lavoro richiama esempi emblematici di cooperazione invisibile ma essenziale: l’unione tra vespa e fiore che consente la formazione del fico, la falena della Yucca, l’interazione tra alghe e coralli.
Attraverso questi riferimenti, il lavoro mette in luce come il cambiamento, biologico o sociale, scaturisca dall’incontro e dalla contaminazione reciproca. Nella natura si manifesta il trascorrere del tempo e l’impatto delle trasformazioni climatiche: nei comportamenti di animali e piante si legge un adattamento costante, una risposta condivisa alle condizioni ambientali.
La componente olografica dell’installazione integra una poesia che crea un ponte tra natura “altra” e natura “nostra”. Le dinamiche biologiche diventano metafora delle relazioni affettive e comunitarie, proponendo la coesistenza come processo di trasformazione condivisa. L’opera suggerisce che la continuità non risieda nella permanenza immutata dell’identità, ma nella capacità di mutare insieme.

In this love together
something unforeseen is born,
species touch
and become otherwise.

One life
lays the ground
towards a shared horizon.

Hold what is now,
not what may come.

Not every encounter lasts.
Not every one needs to.

There is nothing to lose
but the idea of being the same.
To find oneself
in another form
is the only continuity,
the only way to remain together.